Cronaca ufficiale del bombarolo
Ma sarà davvero tutto qui?
Cominciamo da una breve sintesi di quelli che sono stati gli attentati compiuti dal bombarolo. La cronoca ufficiale fa risalire il primo attentato, attribuitogli con certezza (?!) dalle autorità , all'anno 1994 a Sacile (Pordenone) alla Sagra dei Osei... così cara al nostro amico da renderla famosa in tutta Italia facendole raggiungere la prima pagina dei più noti quotidiani e non solo. Fa la sua prima comparsa, pare tra le siepi, il famoso tubo-bomba messo a punto da Unabomber, fabbricazione artigianale che diventerà un vero e proprio marchio di fabbrica, una vera e propria firma.
Passano pochi mesi e il 17 (tanto per non smentire la diceria che porta male) dicembre 1994 il dinamitardo si fa di nuovo vivo con un altro tubo-bomba a Pordenone e solo dopo 24 ore, il 18 dicembre, un tubo bomba esplode sul sagrato della Chiesa di Aviano.
Il 5 marzo 1995 ad Azzano Decimo , durante una sfilata carnevalesca, due tubi-bomba, nascosti tra le siepi, esplodono entrambi nel giro di pochi minuti. 30 settembre 1995 altro tubo-bomba ancora una volta nascosto tra le siepi... non sarà mica il giardiniere!?...a Pordenone, ne fa le spese una signora mentre spazza l'atrio di fronte all'ingresso della sua casa.
Ma il 1995 non è ancora finito e il bombarolo del Nord-Est confeziona ben tre attentati nel solo mese di dicembre.
L'11 dicembre una cabina della Telecom salta in aria ad Aquileia, in provincia di Udine.
Il 24 dicembre altra cabina telefonica Telecom scoppia a Latisana sempre in provincia di Udine.
Il 26 dicembre a Bibione, questa volta in provincia di Venezia, altra postazione telefonica Telecom completamente sventrata...la terza in 15 giorni... probabilmente è arrivata al nostro giardiniere una bolletta un pò troppo salata...Anno 1996, il 2 aprile un cacciatore trova vicino ad una piazzola rifiuti un tubo-bomba inesploso a Claut (Pordenone).
IL 4 agosto 1996 un tubo-bomba incartato in una pagina di un giornale casca sulla sabbia mentre un villeggiante in ferie apre l'ombrellone. Siamo sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro (Udine), lo sfortunato raccoglie il pacchetto che esplode ferendolo ad una gamba. Lo stesso giorno a Bibione (VE) un signore addetto alla pulizia della spiaggia vede un tubo-bomba nella sabbia. Nessuna esplosione questa volta.Febbraio 1998 Poincicco di Zoppola (Pordenone), dopo due anni di silenzio viene trovato un altro tubo-bomba nel cortile di un ristorante. Anche questa volta nessuna esplosione ma probabilmente una cena non proprio gradita dal bombarolo.
Dopo altri due anni di silenzio a marzo del 2000 Unabomber partecipa nuovamente alla festa del Carnevale, questa volta a San Vito al Tagliamento (Pordenone). La tecnica si raffina e al posto del tubo bomba spunta una bomboletta spray per stelle filanti...come dire...a Carnevale...ogni scherzo vale!!Anche questo ordigno viene raccolto senza esplodere. Siamo a Luglio e probabilmente Unabomber torna, per le vacanze estive, a Lignano Sabbiadoro, dove posiziona sul bagnasciuga un tubo-bomba, che questa volta, esplode.
2 Novembre 2000 un contadino trova un tubo-bomba fra le vigne. Qualche giorno prima nello stesso campo ne era esploso un altro ma non si capì subito se i due ordigni avessero o meno la stessa paternità...Approfondiremo questa vicenda più avanti.
Tra l'altro iniziano a fare il loro ingresso sulla scena ordigni molto raffinati aventi come involucro non più il tubo di metallo ma oggetti "da supermercato" . E' il caso dell'ordigno nascosto dentro un uovo posto insieme ad altri cinque all'interno di una intera confezione messa in vendita in un supermercato di Portogruaro e trovato il 3 novembre... nessuna esplosione e niente frittata.
Siamo nei primi giorni di novembre, esattamente il 6 novembre 2000. Pochi giorni dopo un ordigno nascosto all'interno di un tubetto di coserva di pomodoro scoppia nelle mani di una signora ferendole una mano. Anche questo alimento era stato acquistato in un supermarcato di Portogruaro. Ed è sempre in un supermercato che il bombarolo confeziona una bomba con un tubetto di maionese che però non esplode e viene ritrovato...indovinate quando?...Il 17 novembre.Il 2 novembre 2001 il cimitero di Motta di Livenza si "rianima" per un attimo: un cero per i morti esplode in mano ad una signora che si dedicava alla cura delle tombe.
Passiamo al 2002, anno in cui il bombarolo si dedica nuovamente a manufatti esplosivi alimentari magistralmente confezionati e depositati sugli scaffali di questo o quel supermercato. E' il 23 luglio 2002, siamo a Pordenone, e una signora decide di aprire il barattolo della Nutella precedentemente acquistato. Dal barattolo però, difficoltoso all'apertura, esce del fumo e viene messo sul davanzale dove esplode infrangendo i vetri della finestra che esplodono però verso l'esterno. Nessun ferito ma tanta Nutella gettata al vento.
Ma il 2002 viene ricordato in modo particolare perchè per la prima volta (!?) vittima di un'esplosione è un bambino. Unabomber decide infatti di lasciare da parte le derrate alimentari per dedicarsi ai giocattoli. Nella fattispecie il 2 settembre 2002 un bimbo cerca di aprire un tubetto di bolle di sapone appena acquistato che gli esplode in mano provocando, a lui ed alla madre, leggere ferite.
Neanche il Natale frena chissà quale misterioso disegno criminoso messo a punto dal bombarolo il quale, ponendo una bomba sopra il confessionale del Duomo di Santa Maria Maggiore a Cordenons, rovina la messa natalizia del 25 dicembre 2002, nessun ferito ma poche anime purificate.24 marzo 2003. Questa volta l'unabomber italiano punta in alto: il Tribunale di Pordenone. L'ordigno esplode nei bagni del secondo piano, sotto l'ufficio del magistrato che ha in mano l'inchiesta riguardante proprio il suo caso. Nessun ferito, solo un buco nel muro...ma quanti se la saranno fatta addosso?
Il bombarolo decide nuovamente di rovinare un giorno di festa a qualcuno. E' il 25 aprile 2003 e numerose famiglie lo passano sulle sponde del Piave. Una bambina viene attratta ed incuriosita da un pennarello giallo fluorescente adagiato su di un muretto. Si avvicina e lo prende in mano ma questo esplode tranciandole di netto tre dita e ferendola al viso.La cronaca dei fatti finisce nel 2004 con quello che subito poteva sembrare un pesce d'aprile ma che così non era. Il primo aprile di quell'anno viene trovato uno strano oggetto nell'imbottitura di un inginocchiotaio nella chiesa di Sant'Agnese a Portogruaro. L'oggetto conteneva una fialetta di nitroglicerina e venne consegnato alle forze dell'ordine inesploso.
Si sottolinea che la cronaca sopra riportata riguarda esclusivamente gli attentati dinamitardi che le autorità o i cosiddetti esperti del settore attribuiscono al bombarolo. Ma ci hanno detto tutta la verità? Esistono altri fatti accaduti e magari taciuti per non creare una sorta di panico generale? Quanti e quali sono gli "oggetti esplosivi" ritrovati intatti nella zona d'azione del bombarolo consegnati alle autorità? E dove sono custoditi? Sono stati analizzati? E quelle radioline a transistor esplosive lasciate per terra e raccolte da vittime ignare tra gli anni '70 e '80 hanno qualche legame con tutto ciò? E il bambino che nel 1988 rimase ferito nel giardino della scuola raccogliendo un oggetto di colore giallo che gli esplose in mano? Siamo di fronte a un caso di emulazione o piuttosto a una qualche specie di rito esoterico o "missione" trasmessa per via iniziatica? La numerologia e la qabbalah ebraica hanno travato dei messaggi segreti ad un'attenta lettura di questi attentati? Le autorità stanno per chiudere il caso o si sono affidate a mani esperte quali grafologi, medium e veggenti come è di moda negli States? Spiacente ma ancora è presto per svelare tutti questi misteri...e i miei studi non sono ancora del tutto completi quindi...a presto!!
Il Tarlo