Motta di Livenza

2 Novembre 2001 : la festa.... è dei morti

 

 

E' il 2 novembre dell'anno 2001 e a San Giovanni, minuscola frazione di Motta di Livenza, provincia di Treviso, ci sono, come in tutti i piccoli paesi che si rispettino, una piccola chiesa ed un piccolo cimitero entrambi dedicati a San Giovanni, il Battista.
Ed è proprio al cimitero di San Giovanni che due donne, Annita e Irma, vanno a ripulire le tombe di quei defunti "meno fortunati" degli altri, vanno a ripulire le tombe dei morti che nessuno ricorda più.
Ad un certo punto, nel pomeriggio, Annita si allontana attratta da un cero posato in malomodo su una lapide. Si avvicina. Lo guarda un pò stupita, forse le pare di essere già passata di lì. Chissà se è stato il vento a farlo cadere, il cero, o se qualcuno lo ha posato di fretta e si è rovesciato. Comunque è rosso. L'unico cero rosso in mezzo a ceri da morto bianchi. E forse è pure più grosso, più lungo. Ma Annita lo prende, deve metterlo a posto per bene ma non fa in tempo a pensare dove che questo le esplode in mano: distaccamento del mignolo della mano sinistra, perdita pollice della mano destra, ferita occhio destro.
No comment. Terribile.

Il bombarolo ha colpito ancora. E di nuovo in un giorno di festa, in un giorno in cui si commemorano i morti lui fa saltare il suo cero esplosivo tra i morti....
... non si può dire che arrivi tardi agli appuntamenti..... Soprattutto a quelli importanti.
Perchè proprio a San Giovanni di Motta? Era di passaggio? O di passeggio? Questo luogo come altri forse era già predestinato? Voleva ammonire qualcosa o qualcuno? E' stato un avvertimento? Un messaggio?

Ma andiamo per ordine. Chiacchierando un poco con gli abitanti di San Giovanni, soprattutto con quelli più anziani, si viene a sapere di alcuni fatti misteriosi avvenuti, pare, all'interno del cimitero. Ritrovamenti di oggetti misteriosi, ceri rossi consumati sistemati, dicono, in cerchio vicino ad alcune tombe, insomma il tutto sembra portare ad ipotizzare che in quel cimitero qualcuno avesse, in passato, celebrato una o più messe nere o comunque qualche rito satanico...Ma non citate la parole "messa satanica" agli abitanti in questione perchè loro non ne vogliono sapere, si fanno il segno della croce e se ne vanno di corsa mentre state ancora parlando.

Che al nostro bombarolo non sia arrivata la voce all'orecchio di questi strani episodi? Forse è stato infastidito da queste vicende? La cosa che più dovrebbe saltare agli occhi è che questi riti siano stati (sempre che lo siano stati davvero) celebrati in un paese come San Giovanni, creato e fondato in nome e in onore del Battista che, come qualcuno probabilmente sa, è sinonimo di moralità, obbedienza, e rigore.
Forse un rapido accenno a questa figura importantssima per le basi del cristianesimo gioverà a molti, anche per cercare di capire cosa può aver mosso il nostro bombarolo.

Giovanni, contemporaneo di Cristo, predicava una rigida sottomissione alla Legge e a Dio, cercava di imporre ai suoi seguaci delle ferree regole morali. Predicava la conversione e cercava di imporre il battesimo, da cui ebbe l'appellativo di "Battista", il cui intento era quello di purificare e di cancellare tutti i peccati in attesa della imminente venuta del Messiah.

La predicazione di Giovanni era fortemente messianica, annunciava la venuta del Messiah, del Salvatore che porta la Buona Novella direttamente da Dio, e lo stesso Battista riconosce il Messiah tanto atteso in Joshua Ben Joseph (Gesù figlio di Giuseppe) di Nazareth mentre questo si recava da lui per farsi battezzare. Proprio per il suo modo di predicare che Erode, il cui comportamento morale andava contro le tesi del Battista, spinto dalla figlia della consorte, Salomè, e dalla paura del forte consenso che Giovanni suscitava nelle masse gli fece tagliare la testa.

Insomma, che il nostro bombarolo non abbia voluto annunciare o auspicare, con il suo gesto esplosivo, il ritorno del messiah laddove perversioni e riti pagani si consumavano in un luogo sacro? Che abbia voluto fare le veci di Giovanni, nel paese tra l'altro a lui dedicato, purificando e battezzando con polvere da sparo anzichè con acqua? O voleva essere semplicemente una punizione rivolta a coloro che quei ceri di colore rosso li usavano non per commemorare i defunti ma per invocare il demonio?

Molti sono gli interrogativi, molte sono le soluzioni, ma che il bombarolo abbia colpito a San Giovanni questo no, non è un caso.

Proviamo ora a vedere da un'altra angolazione l'accaduto, sempre in chiave mistica.
E se fosse proprio il contrario? Se fosse proprio la venuta dellAnticristo che voleva celebrare il nostro amico? Quale giorno migliore per invocare il Dio degli Inferi se non proprio il 2 novembre? E quel cero rosso non potrebbe fare altro che confermare l'utilizzo di ceri di quel colore nelle messe nere o comunque nei riti esoterici. Tra l'altro si vociferò, all'epoca, del ritrovamento di uno strano sasso, ovale e piatto, pare con sopra incise le lettere "H Y S" . Non si diede molta importanza a questa pietra, un pò perchè non si sa quanto fosse vicina al luogo dove era posto il cero, quindi avrebbe potuto essere lì da una vita e un pò perchè agli attenti investigatori di prim'ordine, ai quali probabilmente sarebbe sfuggita anche l'incisione a carattere cubitali del numero di telefono del bombarolo, è sembrato un sasso qualunque.
Non mi assumo però la responsabilità della veridicità di questa notizia anche se, incuriosito da quelle tre consonanti distanziate tra loro, mi sono adoperato per effettuare alcune ricerche...e quello che ho trovato mi pare più che interessante.

Esiste, tra i riti esoterici più segreti, una invocazione particolare dei morti. Fin dalle epoche più remote i "Magi", antenati persiani di religione zoroastriana di quelli che noi chiamiamo più volgarmente maghi, celebravano questo rito. Questa pratica sembra in realtà essere originaria dell'Antico Egitto custodita segretamente dai sacerdoti i quali usavano fare sacrifici alle ombre dei loro morti per ottenere da loro risposte su fatti riguardanti il futuro.
Oggi questo rito viene tramandato grazie alla tradizione esoterica e viene praticato nei cimiteri.
Le anime di coloro che vissero in questo mondo e continuano a vivere eternamente nell'altro, se sono evocate, possono momentaneamente tornare sulla terra. Il rito consiste nell'infilare nel dito del cuore (anulare) della mano destra di una persona vivente l'anello di Salomone, invocare lo spirito del defunto e con l'aiuto della forza delle parole della "clavicola del re Salomone" : "AGION, VAYCHEON, EXPARES, RETRAGRAMMATON, ORYARAN, IRION, ERGONA, BRASIM, MOYN, MESSIAS, SOTER, EMMANUEL, SABAOT, ADONAY TI ADORO E TI INVOCO" di cui egli si serviva per obbligare gli spiriti ribelli a servirlo, si offre il dito del vivente allo spirito invocato e si pronuncia la seguente preghiera::


<<Ti scongiuro creatura che fosti e più non sei, ti prego anche da parte degli spiriti i cui nomi sono....rispondi alla mia chiamata, esaudisci la preghiera che ti rivolgo...in forza di questo anello meraviglioso, simbolo di tutte le virtù possedute in vita da Salomone...>>

Non metto tutta la formula per intero per evitare che il furbone di turno si rechi nei cimiteri a fare danni...(come "qualcuno" di nostra conoscenza!).

Appena pronunciata questa specie di formla magica lo spirito dovrebbe apparire (brrrrrr....che paura) e dovrebbe mettersi a vostra disposizione per eventuali chiarimenti, numeri del lotto eccetera eccetera.
Ma torniamo a quelle tre lettere incise su quel sasso, abbiamo detto "H Y S", sembre facendo riferimento alla tradizione esoterica, queste sembrerebbero le consonanti di "HOYOS" (VENERE) ossia il nome del corpo celeste (pianeta per chi non capisce) di buon auspicio per la riuscita del rito sopra descritto e tra l'altro pianeta che domina il venerdì...come il 2 novembre 2001. Appunto.

Non è che il bombarolo, interpretando il rito un poco a suo modo, abbia voluto, facendo esplodere quel cero rosso, proprio staccare il dito della vittima per offrirlo all'ombra di qualche morto al fine di poterne interrogare lo spirito rievocato?
Avrà trovato questa formula rituale da qualche parte?
Pensate che così tanto che sia fantascienza? Un cero "rosso" che esplode, la scritta HOYOS, il cimitero....Fate un pò voi...

Ah! dimenticavo! Tra le varie ipotesi sottovalutate dai grandi investigatori vi è anche la possibilità che il bombarolo abbia voluto colpire qualche parente del defunto su cui era deposto il cero esplosivo...ma non ci è dato di sapere quale sia ne quale tremendo peccato questo abbia commesso per meritare vendetta anche da morto.......ci hanno nascosto qualcos'altro??....

Il Tarlo