...e se fosse una casalinga frustrata??
C'è chi la spesa la fa prendendo gli alimenti dagli scaffali e ponendoli nel proprio carrello e chi invece la spesa la fa facendo apparire dal cilindro confezioni-alimentari-bomba per poi deporle sugli scaffali... Ma chi sarà costui? Ma certo! E' il nostro Unabomber che per l'occasione potremmo chiamare Cibomber (cibo da cibo e bomber da bomber).
Azzano Decimo, 3 novembre 2000: un signore decide di farsi una frittata con delle uova acquistate pochi giorni prima al Supermercato. Apre la confezione e vede spuntare un filo sospetto. Ma signori, siamo nel triveneto e, OSTREGHETA, CA NISCIUNO E' FESSO, e quindi, memore delle bravate del bombarolo il nostro bravuomo depone le uova, e pure la voglia di frittata, e chiama i Carabinieri... e fa bene!! Quella confezione era una trappola, il nostro bombarolo aveva lessato un uovo e poi, invece di magnarselo, decide di trasformarlo in un ordigno esplosivo, di riporlo nella sua bella confezione e di piazzarlo in mezzo a tante altre all'interno del supermercato. Pensate a quale minuziosa abilità manuale è avvezzo il bombarolo. Lessa l'uovo, lo apre a metà meticolosamente, lo svuota ed inserisce un tubetto di selz, riempito di esplosivo e dotato di innesco. il filo metallico collegava il congegno ad una pila da 1,5 volt che era accuratamente nascosta nella confezione. L'innesco era congegnato in modo tale che l'esplosione sarebbe dovuta avvenire, non quando lo sfortunato avesse preso l'uovo infame tra le mani, ma addirittura all'apertura della confezione. Infatti, aprendo la scatola, si sarebbe dovuto tirare a sufficienza il filo dell'innesco per provacare l'esplosione...evidentemente qualcosa non ha funzionato. Probabilmente il bombarolo ha esagerato con la colla che teneva il filo attacato alla confezione.

Pinè di Cordignano (TV), 6 novembre 2000: una signora decide di preparare per cena lo spezzatino di carne. Prende il tubetto di conserva di pomodoro acquistato qualche giorno prima al supermercato e lo schiaccia...non esce nulla. Lo afferra quindi con due mani per imprimere più forza ed il tubetto le esplode tra le dita ferendola...insomma ...una mano macellata che per fortuna il tempestivo intervento del 118 prima e dell'equipe medico-chirurgico dopo è stata in parte salvata. Ancora una volta l'ordigno era stato preparato svuotando il pomodoro dal tubetto ed utilizzando una bomboletta di selz collegata alla solita pila da 1,5 volt.
Selz. Ancora selz. Ma che cosa è poi questo selz? Come sono fatte queste bombolette? Non sono altro che cartucce di ottone riempite di anidride carbonica che vengono normalmente usate per ricaricare i selz dei bar o i barilotti di birra.
Roveredo in Piano (PD), 17 novembre 2000: una signora svuota la borsa della spesa e, mentre sistema la merce negli scaffali, si accorge che il tubetto della maionese è duro, troppo duro. Chiama i Carabinieri che troveranno all'interno del tubetto un' altra trappola esplosiva. Congegnata e rifinita allo stesso identico modo del tubetto di conserva di pomodoro. Svuotata per metà dalla maionese, riempita con la solita bomboletta di selz collegata alla solita pila da 1,5 volt con il solito filo metallico a fare da innesco.
Passa un anno, siamo al 2 novembre 2001 e Unabomber decide di festeggiare la festa dei morti in un modo particolare...ma questa è un'altra storia, diciamo un intervallo tra una spesa e l'altra.
Passiamo al 23 luglio 2002, Porcia (PD) : una signora, probabilmente presa da un attacco di carenza d'affetto, sente l'esigenza irrefrenabile di aprire il vasetto da 400 grammi di Nutella che ha appena acquistato al supermercato. Il tappo è duro, non gira, e quando riesce a muoverlo un pochino sente un tonfo strano e del fumo nero fuoriesce dal barattolo.
Poco tempo per capire, la donna posa il vasetto sulla finestra, si allontana e.....SBADABAM!!! Cioccolata e vetri infranti sparsi ovunque. Anche il vasetto della mitica crema di cioccolato e nocciala trasformata in ordigno dal nostro bombarolo. Nessun ferito, ma nutella spalmata a destra e a manca...
Anche qui stesso identico innesco e tipo di ordigno.
Ma non è finita qui. Stanco di derrate alimentari unabomber si dedica ai giochini per i bimbi e si trasforma in....Bollebomber...
Siamo a Pordenone, 2 settembre 2005: di nuovo al supermercato, un bimbo di 5 anni compra le bolle di sapone cerca di aprire il cilindretto una volta uscito dalla struttura ma questo gli si disintegra in mano... Tutti credettero che unabomber volesse colpire un bambino ma non ci sembra proprio così evidente...E' abbastanza frequente invece che, soprattutto i bimbi piccoli, facciano aprire confezioni e scatole varie di giochini dai propri genitori per la scarsa forza che hanno nelle mani. A volte sembra quasi che il bombarolo voglia punire i grandi tramite oggetti che tanto piacciono ai piccoli ma che vengono comunque prima maneggiati dai genitori.
Comunque la bolla stavolta fu proprio bell'e grossa!!!! Tanto che, aimè, il bimbo rimase ferito, ma per fortuna niente di troppo grave.
Enunciando questa nuova tipologia di attentati commestibili non dimentichiamo le recenti scoperte della scatola di sardine esplosive trovata da alcune suore di Bacau, in Romania, tra le provviste alimentari inviate dal triveneto dalle loro consorelle e l'involucro sorpresa dell'Ovetto Kinder che sembrano confermare un interesse particolare del nostro bombarolo per il cibo...in scatola e in tubetti!!
In questi attentati il dinamitardo pare aver cambiato strategia: dai "semplici" tubi bomba ad oggetti sempre più sofisticati fino a trasformare provviste alimentari di ogni forma e tipo in trappole esplosive. Cosa ha portato il nostro bombarolo a cambiare tipo di ordigno? E questo si può considerare solo un cambiamento tecnico o anche strategico?
L'evoluzione, se così possiamo chiamarla, sta solo nel tipo di ordigno o anche nel destinatario di questo?
Anche in questo caso le ipotesi dei nostri 007 si sprecarono.
Qualcuno disse che Unabomber era passato dai luoghi affollati all'intimità famigliare...baggianate.
Innanzi tutto è bene chiarire che tutte le cibo-bombe sono state acquistate in grandi centri commerciali. In particolare le uova, il concentrato di pomodoro e la maionese tutti al Continente di Portogruaro. Si si, proprio questo qua fotograto a fianco, che come tutta la catena Continente è diventato Carrefour. Gli altri ordigni sono stati comprati in altri grandi supermercati.
Insomma, qualche ipotesi comincia a delinearsi. Unabomber non va a piazzare cibi-bomba nel piccolo negozio che stenta oggigiorno ad arrivare alla fine del mese.
Che voglia punire incauti acquisti o tutto ciò non è altro che una protesta per il rialzo dei prezzi di alcuni prodotti??
Pare comunque che una sorta di lotta contro il consumismo su larga scala, per un verso o per l'altro, ci possa stare no?
Ma andiamo oltre.
Dalla sagra degli Osei, dove gli animali, in particolare uccellini di ogni razza e specie, vengono tenuti in cattività dentro piccolissime gabbie agli innumerevoli attentati che riguardano le chiese (ai quali dedicheremo presto un approfondimento), dal cimitero dove si consumano falsi ed ipocriti riti volti a celebrare i poveri defunti alle feste pagane quali il Carnevale dove la gente si maschera annullando la propria dignità, dalle spiagge assolate gremite di giovani stolti inebetiti da tette al vento ai luoghi in cui si incontrano pervertiti e sodomiti, fino a giungere alle derrate alimentari prodotte da grandi multinazionali che sfruttano il lavoro minorile nelle parti più povere del mondo.
Vi sembra tutto senza senso? Provate a ripercorrere con attenzione le righe qua sopra. Se ci pensate bene non è tutto così assurdo. Tutto sembra ricondurre ad un disegno ben preciso. Un disegno mosso da una logica morale ed etica ferrea.
E non sarebbe certo la prima volta che qualche "Genio-Matto" esce di testa provocando grossi danni a causa delle ingiustizie.
Vi rinfresco la memoria?? Chi era in realta il vero Unabomber? Sapete di chi stiamo parlando ora?? Del vero Unabomber, quello americano.
Quasi trent’anni fa in un laboratorio della Northwestern University, Evanston, nell'Illinois, scoppia una bomba che ferisce una guardia. È il primo dei sedici attentati messi a punto da
Theodore John Kaczynski
l'UNABOMBER americano: "Le persone che vogliamo colpire sono scienziati e ingegneri, in particolare quelli che lavorano nei campi critici dell’informatica e della genetica".
Le bombe costruite sono artigianali, i componenti sono lucidati a mano con cura maniacale e spesso riportano l’iscrizione FC: Freedom Club.Gli obiettivi e le attenzioni di Unabomber si rivolsero principalmente verso alcune categorie : il mondo accademico, i docenti di discipline scientifiche in particolare, e il mondo delle compagnie aeree. Proprio per questo motivo l’Fbi coniò, per identificarlo, un nome in codice: Unabomb ( Un per università; a per airlaine, compagnia aerea; e quindi bomb) ma per i mass media divenne immediatamente Unabomber.
Ora qualcuno potrebbe dire: ma questo che c'entra col nostro bombarolo? Forse poco o nulla, a parte l'aver ereditato il nome, o forse invece qualcosa sì. Vi siete mai presi la briga di leggere il famosissimo Manifesto di Unabomber?
No, no, tranquilli, per carità!!! Non parlo di un quotidiano comunista!! L'avete mai letto? Questo manifesto fu interamente scritto da Kaczynski e conteneva le motivazioni dei suoi attentati. Si intitola "Industrial Society and its Futur" ovvero "La società industriale e il suo futuro". Non starò qua a riportare tutto il testo per intero, nessuno vuole certo annoiarvi, (comunque si può trovare abbastanza facilmente in rete) ma voglio solo farvi notare alcuni passi che mi serviranno per favi capire cosa intendo dire con disegno criminale ben definito ed orientato.
Lo scritto si apre con una frase emblematica:
1. La rivoluzione industriale e le sue conseguenze sono state un disastro per la razza umana.
Figo eh? Non male come attacco!! E poi prosegue con altri deliri del tipo:
4.Pertanto annunciamo la rivoluzione contro il sistema industriale.
Il suo scopo (della rivoluzione) non sarà rovesciare i governi ma le basi economiche e tecnologiche della società presente.
Più avanti Kaczynski ci indica anche la VIA da perseguire:
180. Strategia
Ecco alcune indicazioni per arrestare lo sviluppo.
..le nostre due priorità sono le azioni di disturbo e destabilizzazione della società industriale
Noi proponiamo come ideale positivo quello della Natura. O meglio, della natura SELVAGGIA: quegli aspetti della vita della Terra e degli esseri viventi che sono indipendenti dall' organizzazione umana, liberi dall’interferenza dell’uomo e dal suo controllo. E nella natura selvaggia noi includiamo anche la natura umana, ovvero quegli aspetti del funzionamento dell’individuo umano che non sono soggetti alle regole delle società organizzate, ma che sono prodotti del caso, della libera volontà o di Dio (a seconda delle vostre opinioni filosofiche o religiose).
202. Per alleviare la pressione a cui è sottoposta la natura non c’è bisogno di creare un sistema sociale speciale: dobbiamo semplicemente liberarci della società industriale.
Non vi sono venuti i brividi? Ridate un pò un'occhiata veloce alle frasi sottolineate: basi economiche, azioni di disturbo e destabilizzazione, libera volontà o di Dio...
Non iniziate a pensare che forse, i due Unabomber, abbiano qualcosa di più in comune che non sia soltanto il loro soprannome??
L'unica differenza che salta agli occhi, a parte il fatto che, dopo la pubblicazione del suo manifesto, l'americano è diventato quasi un idolo delle folle con tanto di gadgets al seguito, è che Theodor punisce i grandi, i potenti, quelli che le cose le manovrano, mentre il nostro bombarolo ammonisce (e per fortuna però ammonisce solo) i piccoli, i pesciolini che abboccano all'amo che luccica, quelli che le cose le subiscono.
Un pò come a volerci dire che la rivoluzione si fa dal basso, che il cambiamento deve iniziare dal popolo che in quanto tale, ha la forza ("People have the power" cantava una nota cantante) e la può imporre.
EL PUEBLO UNIDO bla bla bla bla.
E lui, il nostro bombarolo, si pone a capo del popolo, diciamo, stimolandolo ed esortandolo a dovere.
Un nuovo fomentatore e trascinatore di folle. Un nuovo capo a capo di una nuova società.
Già me lo immagino, sarà uno di quegli ometti buffi di mezz'età un pò pelato e con la panzetta che cercano di infilarsi in mezzo alle manifestazioni studentesche e dei no global con la bandierina rossa con falce e martello e la maglietta di di Ernesto "CHE" Guevara.
Che patetico... Bisogna che qualcuno gli vada a dire che siamo nel 2005 e che il comunismo è morto. Ma è mai esistito veramente? BHO!
In ogni caso, Signore e Signori, il "principino" non si degna minimamente di farci in qualche modo sapere dove vuole arrivare e perchè. Temo che il manifesto dell'unabomber italiano dovremo scrivercelo da soli andando per tentativi ed errori. Tra le varie ipotesi qualcuna sarà sicuramente azzeccata. Poi però gli chiederemo una percentuale sui diritti dei film che realizzeranno su di lui.
Quella del "grande" rivoluzionario è solo una delle tante ipotesi che dovremmo tenere in considerazione. Perchè, diciamo la verità, il nostro bombarolo potrebbe anche (scusate l'espressione) fottersene altamente di tutto ciò che è morale e corretto. Anzi, a volte viene da pensare che abbia un'avversione particolare per i più deboli, le donne e gli anziani...supermercati, cimiteri, chiese...luoghi dove la presenza di questi costituisce la maggioranza....
Che gli sia andata male qualche storia d'amore? Sarà stato cornificato da giovane? Sua madre è apprensiva o repressiva e lo soffoca?
Oppure il bombarolo...è una bombarola? Una, come scritto nel sottotitolo, casalinga frustrata dal mondo e dagli eventi?
Una sadica, che gode a vedere pozze di sangue assorbite dalla sabbia assolata di Bibione.
Una bombarola che, aproffittando delle proprie mani esili e fini, riesce col scioltezza a fare il salto di qualità, confezionando sofisticate bombe in miniatura pronte da acquistare al supermercato.
Una donna stanca di essere considerata il sesso debole, quello inferiore, fisicamente e intellettivamente.
Ma anche l'ipotesi dell'omosessuale depresso e con il terrore di essere perseguitato da tutto e da tutti non lo vedrei tanto male.
Ma gli investigatori nei loro vari identikit psicologici non hanno mai parlato di donne nè tantomeno di probabili kekke...
Appunto...proprio per questo motivo sarebbe un'ipotesi da non sottovalutare!!! 
Il Tarlo